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Una domenica

 Una Domenica bestiale.


E' domenica, sono sveglio dall'una  e mezzo di stanotte. Fawara dorme nell'altra stanza, si fermerà qui qualche giorno, credo fino alla fine della settimana poi tornerà a Torino a lavorare, dove vive in una magnifica villa pagata dalla ditta, con tanto di camino in camera. Usando la mia stanza di San Giuliano come base. Sembrano finalmente essere lontani i tempi dei vari sciacalli che affollavano questa casa: i vari Konstantin, Carlos, Il Cieco, Joe Munnezza e non ultima Eleonora, che non sta mai bene e ha sempre bisogno di qualcosa. O ha bisogno della bamba, o del metadone o delle mie gocce per stare tranquilla, o ha fame o non ha mai le sigarette. Insomma stare con lei, o solo frequetarla è uno stillicidio. Poi non mi piace particolarmente scopare con lei, sembra avere una grossa patacca tra le gambe  e non un frutto desiderabile. Siamo alle 7e mezzo di mattina e io sono già abbastanza stanco. Sto aspettando che Fawara si svegli per bere un caffè insieme e chiacchierare un pò. Con una bella canna in bocca. Tanto per iniziare la giornata. Come dicevo in altra sede è un periodo bello e prezioso quello con la mia famiglia. Finalmente dopo vent'anni di guerre e battaglie sembra che siamo giunti a un punto di risoluzione delle cose. Io  almeno mi sento molto più ben disposto verso di loro e anche loro vedendo il mio atteggiamento mutato sono più docili e concilianti. Non ho sonno, non ho niente di particolare da fare e allora scrivo. Scrivo dei miei giorni che sono sempre apparentemente uguali, ma sempre più densi di cose, solo apparentemente sono più impegnato, a dir il vero sto iniziando a capire l'importanza del tempo che passa e sento la necessità di investire quello che ci rimane in cose più interessanti di guardare il soffitto o far finta di leggere un libro nell'attesa che questo maledetto tempo passi. Ora le cose stanno cambiando: mentre prima volevo che passasse più in fretta possibile, perchè non lo sopportavo quel tempo inutile, ora voglio impreziosirlo con azioni mie pregne di senso e che diano un senso maggiore anche ai miei giorni. Parlo anche di quelli a venire. Comfortably Numb va allo stereo e io ascolto per l'ennesima volta l'assolo di Gilmour, difficilmente eguagliabile. Poi nella mia playlist segue una canzone che parla di guerra e di tutte le guerre, In Any Tongue, viste dalla prospettiva di chi combatte e di chi rischia la vita ogni giorno in territori sconosciuti e ostili. Adatta per questo periodo in cui le guerre stanno proliferando, in Medio Oriente e in Est Europa. Sull'Est Europa non ho molto da dire, nel senso che è chiaro il disegno egemonico di espansione di Putin verso l'Europa Orientale, ma troverà di fronte a sè il muro di sbarramento dell'Europa che non vuole un Putin che si espande da queste parti e in queste direzioni. Per quanto riguarda il medio Oriente sono contento che la Comunità Internazionale abbia emesso un mandato di cattura per crimini di guerra commessi nella striscia di Gaza contro il premier Israeliano. Penso che sia giusto e legittimo processare chi ha commesso le atrocità che ha commesso contro il popolo Palestinese. Parliamo di più di 40000 morti in un anno nella Striscia. Un genocidio compiuto da Israele che ancora si appella alla retorica della Shoah. Ma ascoltatemi bene la secondo guerra mondiale è finita da un pezzo e voi israeliani in questi 80 anni non avete che saputo espandervi nei territori palestinesi confiscando territori e abbattendo case e trucidando la popolazione. Rendendola schiava del vostro sistema, avete eretto muri invalicabili e costretto a vivere i palestinesi in uno stato di guerra permanente.

La domenica continua, il pranzo scorre più o meno tranquillo. Alex si fa sentire e verrà più tardi. L'ho già detto , ma lo ripeto: è un periodo stranamente felice, non perchè sia concretamente cambiato qualcosa, ma perchè sono cambiato io, sono in trasformazine nella mia visione del mondo e delle cose più piccole , quotidiane. Forse è proprio su questo che si misura il cambiamento maggiore, sull'apprezzare le piccole cose e il tempo di queste e  che queste ci concedono. Aggirando deja-vu mentali e relegandoli nell'ambito dell'onirico ho fatto qualcosa di semplice ma grandioso. Ho tessuto una tela per i miei sogni, quelli notturni. Tutto prende vita e strordinariamente colore. Sono tutti sogni estremamente vivi e significanti di qualcosa e csempre correlati a qualcos di recente accaduto nella mia vita o qualcosa che abbia visto, notato, sentito di recente. Sono sempre così i miei sogni. Spesso c'è Alessandra in duplice veste di bassista e donna. Decido di non vedere nessuno oggi, e di andarmi a scopare la cinese della settimana scorsa. Mi piace come fa sesso: è generosa, non ti lascia mai così. Per il resto TV, stanchezza post sesso. Un pò di agitazione nel mio cuore, perchè per me farlo con una prostituta varrà sempre meno che farlo con una donna che ti apprezza, anche solo per una notte.

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