Come avrete capito dai miei scritti, ho sempre avuto un rapporto burrascoso con le donne, a parte Erika e poche altre. Un limite mio certo la poca sopportazione dell'isteria femminile. Queste donne che vogliono essere controllate e dominate stancano. Le conquisti con la dolcezza, le perdi con i soldi. Cosi' e'. Io mi scuso con le donne, per certe cose che scrivo sulle donne, ma nel mio caso ho capito che le cose sono cosi' tra uomo e donna. La donna, non vuole, ma pretende certe cose da un uomo. Non sempre e' in grado di porsi allo stesso modo. Forse non è nemmeno giusto, né va della autonomia femminile, della propria figura, della propria autostima. Autonome solo quando si tratta di farsi i fatti loro.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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