Quanto mi mancano i tempi della Villa di Via Pascoli, dove ho vissuto dai 20 ai 27 anni. Gli anni forse piu' belli della mia vita. Avevo slancio e carattere e adesso posso dire che anche se il carattere e' rimasto, piu' smussato, lo slancio lo abbiamo un po' perso. Complice forse l'eta'. Quando suonavo nella band avevo una grande energia addosso e la emanavo attraverso la mia Samick rossa bordo'. Che parlava e si faceva sentire per me.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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