E' un bel giorno di pioggia, di quella sottile e fine ed e' bello camminare sotto questa leggera coltre che sembra teneramente avvolgerti come un caldo abbraccio. Mascia sempre nel mio cuore. Alla fine chi mi ha amato veramente nella vita? Lei. Chi ha saputo custodire la mia felicita' non tradendola mai? Sempre lei. Sono io l'idiota che ha rovinato tutto. E sapevo che sarebbe andata a finire cosi'. Un giorno Mascia, spero di rincontrarti ancora. Eccomi, non vedi che piango, cosi' mi succede spesso, quando penso al nostro primo incontro. Tu in un abito a fiori giallo ocra su un tessuto dallo sfondo nero. Ricordo ancora i tuoi occhi dentro i miei, le tue labbra che sporcano le mie di rossetto. Quel primo bacio su cui avremmo costruito la nostra storia d'amore.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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