Giornate che non offrono niente se non tristezza e abbandono. Assenti per una vita, magari verranno tutti un giorno al tuo funerale a far finta di piangere. Non si salva nessuno, ma quello per cui riservo un odio piu' atavico e' Fritz, l'imbecille della porta accanto. Quello che Fritz, e in generale tutti i miei vecchi amici non hanno capito e' che io sono tornato dal Nepal, diverso e cambiato. Sicuramente maturato di molto e mi sono ritrovato molto piu' avanti degli altri, ancora persi nella loro pozzanghera. Anche latanto amata Sara che stasera credo vedro', credo che sia come tutte le altre belle donne che incontro: stupida e vuota. Come Cloud insegna, la strategia della furbizia e della menzogna paga sempre in questo mondo.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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