Ogni tanto penso che vorrei morire, vorrei anzi essere già morto, sperando che non ci sia nulla dopo questa vita. Sono stanco di una vita che ti offre sempre meno opportunità e sempre più limiti e regole da rispettare. Poi le cose sono andate male, in un certo senso. Ho dovuto rivedere i miei obbiettivi, le mie strategie e tutto ciò è molto stancante. Alla presa sempre con nuovi problemi e casi umani che fanno visita a questa casa. Io voglio e devo stare da solo se voglio ritrovare la mia dimensione di vita. Ogni tanto penso ancora di potercela fare a stare bene.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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