Una tranquilla sera,guardando avanti con la paura in gola.Poi squilla il telefono ed è Eleonora. Mi chiama per chiedermi qualcosa. Soldi sicuramente. Ma lei da questo punto di vista è tranquilla: non è assolutamente una donna costosa o viziata,pur avendo avuto diversi uomini. Mascia era una donna a mio parere molto costosa e esigente. La Palestina sembra finalmente avrà una terra a cui aggrappare il proprio nome. Sono felice di questa cosa. C'è un pezzo, piccolo temporalmente, ma importante, di me in quella terra. Nessuno qui lo può capire, nemmeno i miei genitori sono riusciti a capirlo. Hanno solo visto un ritorno un pò rovinoso da parte mia. Fino al delirio di vita era completo. Una tranquilla sera si spegne la TV e si scrive. Non vogliamo sentire altro. Abbiamo vinto. Quando ero a Gerusalemme vivevo con Marina nella città vecchia. Era bellissimo. I rumori erano quelli dei paesi arabi. Vociare di bambini,piante sui piccoli terrazzi delle case. Donne che ridono o ogni tanto lanciano urla sguaiate. Che esperienza la Palestina,che viaggio dentro il viaggio. Quante suggestioni e incontri. Marina era sicuramente la donna giusta al momento giusto. Anche se fu lei a cercarmi.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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