Questo modo di vedere la vita come qualcosa che diventa sempre più fosco e scuro col passare degli anni, è diventato un pò una scelta di vita quasi. Discorso chiama Discorso,parola chiama ragionamenti tristi di una vita già chiusa e in sé conclusa. E non basta pensare a tutte le cose belle fatte insieme a varie persone. In questo momento mi vengono in mente i giorni passati con Cloud al mare. Dopo l'autostrada e la litoranea siamo finiti in una spiaggetta dove ci siamo abbracciati e baciati a lungo sotto un sole caldo eppure primaverile. C'era un grande ceppo di legno marino. Volevo caricarlo in macchina e portarlo nella sua casa perché fosse anche un pò mia,un pò nostra. Ma questo passaggio non ci riuscì mai. Io volevo Cloud intensamente e l'amavo come si ama un qualcosa di prezioso. Ma lei si è sempre fatta beffa del mio amore per lei. Da allora in poi è come se non ci fosse stato più spazio per nessuna nel mio cuore.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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