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Senza Titolo

 Secondo voi una vita va costruita con calma e lentezza,oppure deve essere figlia di decisioni forti e improvvise? Io penso che la cosa più bella da fare nella vita sia amare una persona, rispettarla e prendersi cura di lei. Dei suoi graffi, delle sue ferite. Io ho sempre agito di istinto e sempre ho trovato che le mie scelte mi corrispondonevano. Poi con la psichiatria qualcosa è cambiato. I farmaci ci regalano un tempo lento in una vita a sua volte lenta e nella sua lentezza priva di emozioni. È questo quello che ci uccide a noi psichiatrici:l'assenza di emozioni,la mancanza di un cuore che batte forte per qualcosa o qualcuno. Comunque ho sempre creduto che i principali artefici della nostra vita siamo noi. È vero a volte alcuni ostacoli sembrano insormontabili. Certe persone vicine e lontane possono farci del male anche per molti anni ( mio padre sono 20 anni che mi tratta come uno schiavo a sua disposizione, a disposizione dei suoi umori, delle sue amarezze e delle sue brutture. Mia madre lo subisce,io sono stanco di lui. Siamo tutti stanchi di lui e forse è meglio per tutte la sua vittima avvii a conclusione. Dio lo sta punendo per tutto il male che ha fatto alla nostra famiglia fino a portarci tutti all'esaurimento nervoso. Sembra che tutto nel bene o nel male si paghi nella vita. 

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...