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Un giorno lontano

 Devi stare attento Skerry. Molto attento. Questi aspettano soltanto di vederti solo e inerme.Senza nessuno al mondo tranne che te stesso. Si va avanti nella vita, ma a volte con molta lentezza,fatica e un pò di disperazione. Si eliminano delle persone dalla propria vita non perché sia finito qualcosa, ma perché non si ha più pazienza ne'attenzione,verso gli altri. Un periodo meraviglioso di spensieratezza è finito, quello con Mascia,quello della beata innocenza e dell'etica forte e dai grandi valori incastonati come gemme preziose dentro il proprio io. Masciago mi trasmetteva coraggio nella vita e nelle scelte di tutti i giorni e valori positivi. Come l'amicizia, l'amore, la lealtà verso gli altri. Valori che ho assimilato da lei.Sono diffidente verso tutto e verso tutti. Il mio vecchio psichiatra diceva che questa era una malattia, la scarsa fiducia negli altri. Purtroppo non è stato possibile costruire con Mascia qualcosa di duraturo e soprattutto stabile. La stabilità ci è sempre mancata. Colpa sua e di riflesso anche mia. A volte non so proprio cosa pensare di me e della mia vita. Non so,forse è ora che tragga qualche conclusione. Ma non riesco a farlo mi sento ancora in itinere. Forse prendo psicofarmaci per aggrapparmi a un passato che non esiste più. Mascia rappresenta quel passato. 

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Evelyn III

 Che voglia di vederti bere il mio seme. Scrivo solo per te, con i miei occhi rivolti a te.Sono cazzi amari, cara Evelyn. Cazzi amari. Sono aggrappato all'Esistenza: questa esistenza non mi appartiene, ma e' qualcosa di vuoto e inutile tutto questo tempo senza decisioni. La prima cosa da far capire agli altri e' che devo starmene tra me e me. Le voci schiacciano i pensieri.