Voglio una donna, voglio disperatamente una donna. È qualcosa di bello in fondo, perchè tutto può sempre accadere. La voglio perché me la merito, perché dopo 10 anni ho bisogno di qualcuno con me. Più che bisogno, voglia di rimettersi in gioco. Ma pacatamente, con molta calma. Senza una donna si può stare comunque bene. Meno problemi, discussioni, litigi, urla. Il sesso puoi comprarlo o incontrarlo ancora in un altra donna. Ma voglio una donna, la voglio in questo salotto dal quale vi sto scrivendo. Nuda e con i tacchi.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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