Il cielo è azzurro ma il mio animo è nero. Qualcosa sta svanendo. Senza pretendere arte sciolgo i pensieri in parole e questa cosa rasserena il mio umore. Non c'e più bisogno di velleità artistiche, il pensiero scorre veloce e le parole, espressione di esso, ne devono derivare come una conseguenza subitanea. Blue sky del Messico dove sei finito? Quali nuvole hanno coperto il tuo occhio? Trascorrero' il resto della mia vita a pensare al tempo che passa? Senza obbiettivi, senza meta, senza un perché. Il perchè lo ho chiesto l'altro giorno alla mia psichiatra. Ma la sua è stata una risposta molto evasiva e in fondo meccanicistica. Il perché viviamo e quale è il nostro senso ultimo. Inutile dire che lei ha risposto che ci autodeterminiamo. Ogni decisione spetta a noi, anche quelle che non prendiamo.
Perché certi rapporti si sono rovinati irrimediabilmente. Non c'e più spazio per la comprensione. Non ci si vede da tanti anni e non si è volutamente parlato di certe cose. Molte sono state omesse per imbarazzo. Nei miei confronti. Chissà come ve la siete spassata mentre io ero in Nepal. Con i soldi che avevo lasciato a Mascia questa si è divertita con cocaina e amante. Tu Burgos complice del tutto. Solo tu potevi farli incontrare ora che ci penso. E lo hai fatto a discapito della nostra amicizia. Quanto deve bruciare ancora questa ferita? Ho descritto tutte le sfumature di dieci anni di pomeriggi con uno sguardo sempre alla finestra. I colori e i miei umori come si accordavano tra di loro o come contrastano. I colori del Nepal. Il rumore sommesso della vita, il ritmo lento come un mantra. Noi che in fondo siamo tutti persi in un viaggio e qui lo capisci ancora di più.
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