Che posto di merda il CRA,alla fine Carlos è lì già da due anni. Lo ricordo come un posto fatiscente, triste,disperato. Tra quei corridoi non c'era vita, gente che chiacchierava, ma solo armadi colmi di lenzuola stirate perfettamente e che sapevano di ospedale. Un odore riconoscibilissimo,subito. Lì conobbi Simona,Luke il mio insopportabile compagno di stanza. Io non sapevo perché ero lì. Anzi lo sapevo: era perché Cloud mi aveva lasciato. Era di un altro. Addio Cloud, Addio vita amorosa e giorni felici e spensierati. Un dirupo, non saprei come descriverlo diversamente. Un dirupo a picco su un mare tempestoso.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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