Ma torniamo alla Filosofia. La filosofia dei popoli. Quella che costruisce e governa il senso comune. Già il senso comune. Quello che abbiamo sempre detestato ora lo abbiamo qui.Ma memoria e immagini oniriche si mischiano e la verità non esiste più divisa fra queste immagini illusorie o reali che siano. Il senso comune vacilla perché non ha più fondamento, non ha più una base su cui poggiare. Bisogna togliersi questa pesantezza di dosso. Lo dobbiamo fare.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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