Le uscite con Jim ci saranno forse ancora, o forse quelle che abbiamo fatto anni fa sono le ultime. Non lo so, lui in fondo è sempre lo stesso, sono io che sono cambiato. Noi,nella notte giovane di Milano ci siamo stati pienamente. Nessuno era come noi. Gli aperitivi quotidiani, le cene improvvisate a casa di qualcuno e poi la serata. Questa era la nostra vita al di fuori del lavoro come educatori. Una vita allegra e quasi spensierata. Jim ha lasciato un segno indelebile nella mia vita. Da quando Mascia non fa più parte della mia vita, c'è Jim che la sostituisce come può.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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