Alla fine Jim mi ha deluso ancora una volta. Non si è fatto ne' vedere né sentire. Scomparso come sempre succede quando ha di meglio da fare, presente quando il vuoto della sua vita lo schiaccia. Quanto mi hai deluso Jim. Quanto mi hai deluso: ti reputi un vincente ma sei solo l'ombra di una tua immagine idealizzata, che non c'è più ormai. Non sei più quello di una volta Jim. Ora hai una famiglia e dei figli. E senza speranze nella vita ti sei attaccato a loro.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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