Lei non era mai stata ad un mio concerto. Non può capire cosa ero prima e cosa sono diventato adesso. Lei mi osservava soltanto quando stavo bene. Senza sfiorare la mia pelle se non con gli sguardi. Lei vedeva nei miei occhi un energia che poi si sarebbe spenta con gli anni e con le disillusioni. Lei vendeva l'illusione di un nuovo amore e di una nuova rinascita intera. Ma tutto questo era solo in vendita e non era reale. Lei non accettava che fossi stato chitarrista di una band. Avevo molte donne intorno a me e lei era molto gelosa.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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