Passeggiando per il mio immaginario attico di New York, mi accorgo di quanto, in fondo, sia piccola questa città. Vista così dall'alto è una distesa infinita di palazzi che si alzano in cielo. Solo più lontano con lo sguardo si vede un orizzonte piatto e più naturale. Penso alla vita che ho avuto a quante esperienze ho fatto e a quanto mi senta frammentato da tutto questo vivere e anche da questo non saper vivere più come prima, con la stessa intensità.
Forse è ora di andare a bersi un aperitivo, che dici? Sai, vedere un pò di gente, socializzare un pò. Si,sono d'accordo, amore, ogni tanto uscire ci fa bene. Penso che Sara in questo momento stia iniziando una nuova vita nella musica. E io non l'ho mai vista dal vivo,qui a New York. In qualche sperduto jazz club, in qualche strada senza uscita. Alla luce di un lampione stava il nostro ultimo bacio. Sotto un fascio di luce. Dopo un concerto uno sguardo sincero e complice. Non accadde nulla, ma è come se fosse accaduto. A ripensarci, che anni quelli dell'Università. Mi sono divertito tantissimo. Si stava bene, c'era spazio per tutti. Anni belli e felici. Poi sono stato via due anni e quando sono tornato a casa era tutto completamente diverso da quello che avevo lasciato. Pazzesco il cambiamento di scenario. Dalla felicità alla tristezza più nera.
C'è un tappeto rosso qui nell'androne del palazzo seicentesco dove sta il mio appartamento. Dietro questa città, c'era un altra città. Una città suburbana dove avevo per tanti anni, anni grigi incolori di sofferenza. Poi inizio' ad andare meglio. Ma devo preoccuparmi anche del futuro. Di quello che potrò o non potrò fare. Oltre questo tappeto rosso si apre la città suburbana. In direzione opposta stava il quartiere degli affari, delle avente, dei enormi palazzi. Il quartiere delle vetrine e dei bistrot dove bere un caffè e magari parlare un pò guardandosi in faccia veramente. Come se ci si conoscesse per la prima volta oppure come un faccia a faccia risolutivo.
Passeggiando per le vie di New York niente in fondo sembrava definitivo. Nemmeno la morte. Ci sarà qualcosa dopo,sicuramente ci sarà. Questo si diceva fra noi e c'era chi gli dava più o meno importanza a questa cosa. Al dopo. Cambiava anche il modo di vivere di queste persone. Forse ha più leggerezza chi crede in qualcosa di ulteriore. Passeggiando, pensieri, ricordi di me e Mascia immagini che si mischiano ad altre di viaggi, di momenti felici.
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