Felice di aver sbrogliato vecchie situazioni è ora di porsi altri obbiettivi. Purtroppo le ferite rimangono e allora si va più cauti, si gioca al ribasso, ma ci si rende conto immediatamente che è una scelta sbagliata. Ma non si può fare altrimenti, altri rischi non sono concessi. Ma sono contento di aver riversato tutto questo malessere nella scrittura così posso tornare a vivere. Mi sento già vivo, più presente, più partecipe,anche se ancora fuori dai giochi. È inutile nutrire odio: certe persone anche se non ci sono più nella mia vita mi stanno salvando.
È bello bersi la sera un caffè, rilassarsi guardando fuori dalla finestra. Fumando qualche canna con Aitarn nell'altra stanza che soffre il caldo. Il bar non dà tregua: anche la sera è aperto e il vociare è fastidioso. È tremendo che io debba essere qui a tessere le lodi del mio caffè e a lamentarmi dei vicini quando potrei essere in spiaggia a leggere. Ho letto molto, ma male nel periodo post psichiatria. L'estate stessa la trascorsi in una casa in Calabria con i miei.Di fronte alla guerra, alle tensioni, ai rischi corsi. Il grande coinvolgimento umano e professionale con quelli dell' ARCI, tutte persone più grandi, più esperte e più aperte. Mi hanno accettato nel loro gruppo di lavoro e abbiamo fatto delle belle cose assieme. Sperimentazione educativa. Nuovi modelli pedagogici. Forse vecchie filosofie, ma nuovi schemi di interpretazione.
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