Una lunga notte, con un pò di angoscia addosso. Perchè il tempo passa,inesorabile e tu non puoi nulla contro il suo scorrere. Possiamo scegliere di agire, di fare delle cose piuttosto che assistere inermi al suo scorrere. Ma non è più così facile come prima. Mi sento più stanco, più disilluso e più frustrato dal fatto che la gente non mi capisce o ci ha messo anni a capire qualcosa. È stato difficile spiegare, è stato difficile per loro capire. Burgos poi ha tirato fuori il peggio di sé: una sorta di amore misto a senso del possesso non solo della mia persona, ma della mia vita. Gli altri inoltre non hanno fatto nessuno sforzo per capire la situazione. È troppo doloroso e difficile accettare che tu abbia fatto tutto questo soltanto perché invidioso del mio movimento, del mio modo di vivere, dei miei viaggi.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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