Io in Nepal ho lavorato tanto, sono stato sottoposto a enormi pressioni sia per la situazione in Italia con Mascia che per quella a Kathmandu', lavorativamente parlando. È stato un periodo difficile, molto difficile per le enormi difficoltà e tensioni a cui ero sottoposto. Fini' male quell'esperienza, anche se io cerco di conservare gelosamente le esperienze positive e belle che ci sono state. Come la comparsa di Miloud, il gruppo di clownerie. Le colazioni con Miloud e Valeria nella sua casa a Kathmandu'. Una casa tradizionale, ma moderna,bella e accogliente. E le sue colazioni erano fantastiche. Lei si alzava prima di noi e dopo essersi preparata,si fumava una canna e poi si metteva a preparare il caffè, a tagliare la frutta, a scaldare il latte e il tè. Quelli sono stati tra i momenti più belli. Anche all'inizio i primi due mesi, quando eravamo io e lei fu molto bello conoscere tanta gente nuova,professionalmente e anche al di fuori del lavoro. Amici di lei, che ormai lavorava lì da molti anni. E ci doveva essere un passaggio di consegne che,a causa di Mascia,non ci fu mai. Poi ci fu una lenta uscita di scena. Lenta, e inevitabile.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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