A me non interessa niente di niente è questo il mio problema. Mi avete fatto così tanto del male i miei ex amici bastardi e traditori che nessuno di voi sarebbe ancora vivo. Si vive nella tristezza e nella solitudine a tratti. Non vedo un bel finale all'orizzonte. Questo è quello che penso. Vedo un finale drammatico. Io in Nepal facevo cose che mi interessavano di più della vita che avevo lasciato. Non ho neanche un rimpianto di essere partito. Ho molti rimpianti per quello che è successo dopo. E per quello che non sono stato in grado di fare. Cambiare vita, era quello che volevo in fondo, ma non ero pronto. Non ero pronto a questo. Ora che lo sarei,ho 51 anni e nessuna prospettiva di cambiamento. Devo darmi degli obbiettivi, devo fare delle scelte,ma io non sono mai stato molto bravo a scegliere. Se sbagli viaggio, nella vita, puoi perderti per sempre. Basta fare i superficiali rispetto a una situazione che mi ha fatto soffrire così tanto. Che gente di merda che esiste al mondo.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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