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Rileggendo

 Rileggendo delle cose che ho scritto è forte l'idea del trauma. Della spaccatura di vita in due parti, un prima e un dopo un determinato evento. Quell'evento è stato il mio approdo in Psichiatria. Io ora sono 20 anni che dico e vivo questa cosa senza mai riuscire ad andare un pò oltre. Avevo bisogno di un mio spazio per ricomporre il quadro, per ricordare a me stesso chi ero veramente e quante cose avevo fatto nella vita. Sono in questa casa dal maggio 2013. Quindi più di dieci anni in cui ne ho viste di tutti i colori. Molte cose non le racconto perché non voglio che si sappiamo. Non è girata solo bella gente qui,ci sono state anche delle situazioni pericolose, di forte tensione. Poi risolte,ma in tal senso per me è stato un anno faticosissimo. Ho accumulato tanta stanchezza, tensione e sonno arretrato. Facevamo sempre le 5 del mattino. E dormivamo di giorno . Così per un pò di mesi. Dall'inverno scorso fino al principio dell'estate. Sei mesi di ferro e fuoco da molti punti di vista. Ora mi riposo e mi godo una relativa solitudine con Aitarn in casa.

Rileggendo mi accorgo di essere stato anche un pò un idiota rispetto a certe situazioni e certe persone. Ho agito di istinto e ho sbagliato. Con molte ex si sono creati rapporti tesi e sempre rotture. Neanche con Mascia sono riuscito a mantenere un rapporto di amicizia. Troppa gelosia nel vederla con un altro uomo. Chiunque esso sia. Troppo amore prima, nonostante certe cose siano successe. Ma eravamo giovani e liberi. 

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...