Il mese sta per finire e qui sulla spiaggia di Barcellona, dove molti si riversano in mare,assisto a un pomeriggio di pioggia, di pioggia nel mare. È molto bello il contrasto di queste due sensazioni. I colori che si creano nel cielo. Un giallo ocra dipinge le nuvole, un rosa che sa di schiarite dopo la pioggia. Barcellona che città fantastica e architettonicamente surreale. I suoi bar,sulla spiaggia e nei vicoli della città, la sera. Tante ragazze avvenenti con un bicchiere di vino in mano. Io stavo con una ragazza. E lei era evidentemente gelosa di certi sguardi complici che ci lanciavamo. Eravamo in viaggio insieme attraverso l'Europa e trascoremmo qualche giorno nella città catalana. Andammo in spiaggia, con il costume e gli zaini al seguito. Prendevamo il sole, un pò stanchi dalla serata alcoolica precedente persi nei vicoli della città. Inseguivamo architetture impossibili di vita io e lei. Intrecciavamo i nostri destini nei lunghi viaggi che facevamo in giro per l'Europa. Poi lei correndo e tenendosi gli occhida sole in mano, corse verso il mare e, dopo le prime onde cui si butto' dentro. Quando risali'sulla sabbia aveva due occhi provati,ma felici,veri. Di chi ti amava veramente. Ci baciammo sotto un sole a picco su di noi.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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