In questa estate senza vacanze con Alex in Toscana con i suoi,anzi ormai nostri amici, ho capito delle cose. Ho capito che non posso andare avanti così. Ho pochi anni ancora e voglio avere più donne possibili. Voglio divertirmi. Non voglio più risultare pesante e noioso, nemmeno nella scrittura. Purtroppo nella mia vita sono successe cose belle, ma anche cose molto brutte, di quelle che lasciano il segno per anni. E questa estate mi è mancato passarla con Alex e i suoi amici. Mi è mancato respirare un pò, lontano qui.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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